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1月21日 The Al hurrya horror blog showNell'anno 2007 DC(dopo Craxi), venne a svilupparsi, allependici del vesuvio, un gruppo musicale, gli al Hurrya, che fece la storia... I componenti erano:
Colata (Voce)
Jimi (Chitarra)
Kinnmuore (Seconda voce/Seconda chitarra)
KleptoBailes (batteria)
B.F.Tube's sister&puk
kiakkella's monster'spod (Flauto traverso)
4-5 e 6 (basso)
Cipollotto (affondato)
Questi modesti provincialotti nel '07 non ne erano ancora coscienti..ma sarebbero divenuti tra i più grandi dei grandi...
Gli Al Hurrya(la Libertà) furono i primi a studiare una tipologia di musica assai moderna, che li portò a creare un nuovo genere.. Che solo in seguito venne chiamato General...
Dvenuti famosi, suonarono con musicisti d'altissimo calibro, quali Led Zeppelin, Santana, Elio e le storie tese.. E sono tuttora il più grande esempio di egregia musica del sud...
Purtroppo però.. Come tutte le migliori Band.. La tragedia si abbattè sugli al hurrya...
Tutti sanno che per inventare un genere, bisogna sacrificare vite umane, oppure essere i finley...
E gli al Hurrya scelsero dunque la prima opzione...
Uno dei personaggi di maggior spicco del gruppo, kinnmuore, colui che meglio di tutti aveva interpretato il genere General, fu trovato nella sua camera d'albergo, soffocato dai suoi salatini...
Da allora gli al Hurrya non furono più gli stessi.. Tentarono di cambiare chitarrista..ma erano tutti troppo bravi per sostituire kinnmuore.... Ed il figlio rifiutò il posto, dopo alcune lettere anonime inviate nella sua casa ad Arcore, nelle quali sol briciole di salatini c'erano...
Gli al hurrya si sciolsero... Ed ora ognuno va per la sua strada..
ma noi vogliamo ricordarli così..immersi nella puzza delle ascelle di Pukks, ed intenti a inventare testi, e non MUSICHE!
Cosa è successo dopo?
Colata: divenuta presentatrice dell'isola dei famosi.. Picchia Margioglio ad intervalli regolari..
jimi: laureato in ingegneria, insegna lettere alla scuola media Francesco d'Assisi..
KleptoBailes: Professore di Fisica, cantante del gruppo"nunsimnapuzz"..Vive a spese del fratello..
B.F.: sposata con Pukks.Casalinga.. 14 figli.. tutti stupidi e tutti neri..
4, 5 e 6: non l'ho ancora conosciuto..quindi supongo sia ancora vivo..
Cipollotto: zitello.. casalingo..di giovedì fa la signora delle pulizie nella vecchia casa di Kinnmuore..
WgliAlHurrya
1月16日 I criceti in gabbiaPiù spaventoso de "La valle incantata I,II e VII"
Più splatter di "Gino il pinguino ballerino "
Più trash di "Aichinanananananà"
il nuovo capolavoro del genio russo Brocio Staimal Davverov
"I criceti in gabbia"
BASED ON A TRUE STORY
Al tempo delle scuole elementari del lontano '99, quando la figura di Hamtaro, creatore di tutti i roditori, era ancora un'esoterica presenza, viveva in una modesta casa, ai confini dei tre regni Vomerreich, Posilliland e Fuorigrott, una giovane fanciulla di nome Ambra. Ella trascorreva serenamente le sue giornate giocando a palla con il suo psichiatra addomesticato, Mimmomò e portando a spasso un' esuberante psicologa da tartufo, Annarella. Era felice della vita che conduceva e sembrava non le mancasse nulla, finche, un nefasto giorno, si sentì chiamare dall'alto. Una dolce nonnina stava cercando di richiamare la sua attenzione. Le si avvicinò carezzandole la guancia:"Bella bambina, dalle labbra color rugiada, che ne diresti di mangiare questa gustosa caramella offertati da un estraneo?" E la bella bambina dalle labbra color rugiada:"La mia psicologa da tartufo mi ha sempre detto di non accettare mai caramelle da estranei perchè ogni uomo vuole sempre il proprio bene, anche quando sembra farlo per gli altri, perciò è bene non fidarsi impulsivamente di chi ti offre qualcosa, qualinque essa sia. Del resto è anche giusto ammettere che si rischia una nevrosi diffidando di chiunque.Però è anche vero che ho il diabete e che quindi..." per vostra fortuna la fanciulletta fu qui interrotta dalla vecchietta che le sorrise porgendole una misteriosa gabbietta e un oscuro pacco di semi di girasoli. Oscuro nel senso che era marrone. E la vecchia le disse: "Conserva questa gabbia fino al giorno della loro morte." E sparì.
La bambina rimase interdetta, basita, come la professoressa Festa quando le è stato detto dalla professoressa Guadgni di non poter prendere la sua ora il lunedì poichè ha una forte esigenza di andare avanti con il programma. La professoressa Guadagni insegna educazione fisica n.d.r.
Sola, con una gabbia ricoperta da uno strofinaccio rovinato, si diresse verso casa. Davanti la porta l'aspettavano i suoi fedeli compagni di sempre che la videro non poco scossa. Lo psichiatra disse sottovoce ad Annarella: "E' sensibilmente emotivamente disturbata. Forse è il caso di parlarle" "Si" rispose lei "Non ha neanche aperto la scatola del piccolo terapeuta. Aveva tanto pregato di averla..."
I due si avvicinarono alla giovinetta e fecero per parlarle, ma subito rimasero anche loro incantati ad osservare l'oscuro pacco di semi di girasole e quella gabbia dallo stofinaccio coperta, finchè Mimmomò in un lampo di genio, gridò: "Ho capito! Dobbiamo scoprire la gabbia, così sapremo cosa c'è dentro!"
Ambra lentamente si avvicinò al tavolo su cui si trovava il misterioso regalo della vacchiette e tese la mano verso lo strofinaccio. Con un rapido gesto alla Bruce Lee fece cadere a terra il panno e...all'interno della gabbia si potevano scorgere due piccoli criceti che zampettavano per le scalette della loro casetta. Era una dimora quasi regale, che ripartiva la gabbia in tre piani, all'ultimo del quale si trovava una piccola casa, molto simile per forma a quella del nonno di Heidi. Sul primo invece, svettavano i contenitori dell'acqua e del mangime, ancora vuoti, accompagnati dall'immancabile ruota per criceti.
La piccola Ambra ululava dalla gioia di aver trovato finalmente animali da poter psicanalizzare. Così, mentre accantonava i suoi piani di dominio del mondo, studiando il modo in cui avrebbe potuto rendere fruttuosa la psicanalisi per animali i suoi terapeuti addomesticati le si avvicinarono cautamente. "Dolce Ambra dalle labbra color rugiada e gli occhi grigi come la strada" disse soffusamente Annarella "Prima che inizi con questo tuo esperimento è bene conoscere il sesso di questi splendidi esemplari di roditori. Se infatti sono entrambi maschi, finiranno per divorarsi a vicenda. Se sono di sesso opposto moriranno ugualmente dopo il primo parto. L'unica tua speranza è che siano due femmine." "Ma perchè dici questo?" "Perchè è quello che è scritto dietro lo strofinaccio...dì la verità, piccola, dove hai trovato questi cricetini?" A quel punto la bambina, sebbene controvoglia, iniziò a raccontare di come avesse incontrato una simpatica vecchia strega per la strada e di come si fosse fatta da lei abbindolare, accettando il suo dono.
Ma in quella casa ai confini dei tre regni tutti erano troppo contenti di avere nuovi compagni di giochi da non riuscire a rendersi conto che i criceti erano di sesso opposto.
Così la vità, in quella modesta dimora, proseguiva serena, nella beata e beota convinzione che i criceti fossero due cricetine dai nomi Rimmalia e Sesnsitiva.
Ambra era sempre più avanti nei suoi esperimenti analitici, ( esperimenti che la porteranno a ispirare quel folle movimento di psichiatria per cani n.d.r. ) finchè un giorno, tornando da scuola, non udì degli strani ed eccessivi squittii nella gabbia. Corse fuori al balcone, si avvicinò alla gabbia e vi ci guardò dentro.
Le sue cricetine avevano appena avuto cinquanta splendidi cuccioli! A quel punto la piccola giovincella, che sebbene non avesse ancora ben capito come facesse l'ape a fare sesso con la cicogna che mangiava un cavolo, intuì che, esclusa un'improbabile inseminazione, due cricetine non potevano dare cricetini. Fu allora che le si avvicinò lentamente Annarella per dirle:" La profezia della nonnina si sta avverando. Quello che credevi essere un criceto femmina è in realtà un uomo!Cioè no, un CRICETO! Rimmella è Rimmello!" "Ma come...!" farfugliò Lambretta "non mi avete neanche fatto vedere il video dell'operazione! E a che serve vivere in una cartapesta società se non posso neanche divertirmi a vedere il video di un criceto che cambia sesso?!?". Il suo psichiatra addomesticato, noto per la sua pazienza, raggiunse le due e lentamente, lentamente come solo lui sapeva fare, scandendo ogni lettera disse: "Premesso che dopo ci faremo un'oretta di seduta per chiarire questo tuo bisogno di osservare un'operazione di un transgender, ci tengo a precisare che in realtà Rimmella non è mai stata femmina". Ambra, allibita, sgranò gli occhi e il suo volto acquistò quell'espressione da pesce lesso che la caratterizza ancora in certi momenti della sua vita. Quindi Mimmomò proseguì:"Non ti abbiamo mai rivelato questa triste verità, a noi nota fin dall'inizio, per non farti vivere i momenti vissuti con i criceti con l'angoscia della loro imminente morte profetizzata da una signora folle. Signora, che, se t'interessa, dice di chiamarsi Cristina e di abitare in un castello sempre sporco per colpa di alcuni ragazzi indisciplinati, ai piedi del monte del Gesù".
Ma la piccola non ebbe neanche il tempo di replicare che subito si fece sfuggire un grido d'orrore dalle labbra. Sensitiva e Rimmella\o stavano giocando ad un nuovo tipo di moscacieca con i loro cuccioli. Questi ultimi erano, ahimè, ciechi per natura, ed i genitori si divertivano a vederli scappare disordinatamente dalla loro ingordigia. Perchè, si, I due genitori stavano furiosamente divorando la loro prole!
Con un repentino balzo la fanciulla, scampata alla conversazione, che avrebbe sicuramente portato ad una seduta inconcludente, corse fuori al balcone e con furente rabbia ( direbbero le nostre vecchie tirocinanti: ma che bel pleonasmo che abbiamo qui! n.d.r. ) aprì la gabbia, teatro di quell'orrendo banchetto e tentò di salvare i pochi cuccioli scampati alla strage.
Ma, aihlei, se ne salvò solo uno. Mantenedogli anora la testolina fra le dita, Ambra lo guardò nei di lui piccoli occhi ancora chiusi e gli disse:" Ultimo...caro sopravvissuto, ti chiamerò Ultimo.".
Ora, direte voi, tra tutti i nomi da dare a quel poveroi criceto, che non solo si era salvato per miracolo dalla follia dei genitori, ma a causa loro aveva perso i suoi quarantanove fratelli, per trovarsi, così, inesorabilmente solo, non avrebbe potuto sceglierne uno che non gli ricordasse di continuo la sua condizione? A quanto pare no. E fu così che il cricetino fu battezzato, ovviamente metaforicamente parlando ( o a limite, con un rito pagano ), con il nome di Ultimo.
Passarono pochi gironi e il cricetino morì d'indigestione. Ambra tornò da scuola allegra, ma trovò in bagno il suo psichiatra con Ultimo fra le mani. Mimmomò gli stava massaggiando la pancia. La giovane sgranò sbigottita gli occhi increduli. Tentò di balbettare qualcosa ma tutto ciò che uscì dalle sue labbra fu un sonoro :" Eh?!?" "Dolce fanciulla" iniziò il suo tutore legale, nonchè psichiatra domestico "Ultimo ha mangiato un sassolino della ghiaia. Non aveva ancora sviluppato una capacità di controllo sulla sua vita, tale da permettergli di distinguere semi da sassi." "Ma è un animle! Lo dovrebbe fare per istinto quel deficiente! O quanto meno, per buon senso..." Avrebbe voluto rispondere la bambina, ma non ci riuscì. Tutto ciò che riuscì a fare fu chinare la testa e accompagnare Mimmomò e quel corpicino, su cui stavano spuntando già i primi peluzzi, verso il gabinetto, lasciar scivolare dolcemente il criceto nella tazza e scaricare piangendo. "Addio, addio caro e fedele compagno. Ti ricorderò per sempre, Ultimo.". Ciò detto, Annarella si affacciò dal bagno e prese Ambra per mano, portandola in salotto ad elaborare il lutto.
Sensitiva, mamma circeto, morì tre giorni dopo. La trovarono nella gabbia con il ventre squartato dall'interno. " Questo si che si chiama mangiare a crepapelle!" disse lo psichiatra, da tutti conosciuto per trovare sempre la frase giusta al momento giusto.
E il maschio, direte voi. Rimmello che fine ha fatto?
Rimasto solo, il povero criceto, ha dovuto fare i conti con l'alcolismo. Aveva iniziato così, con un dito sporco di birra ed era finito per riempire i gusci vuoti dei semi di succo d'uva. Un giorno, dopo un altro seme di troppo, portatosi sull'ultimo piano della sua gabbietta, aveva iniziato a pensare e a ritrovarsi maledettamente solo. Così solo, che questo pensiero gli fece dimenticare anche tutti i debiti contratti a causa del suio vizio. Ma quando se ne ricordò il peso di questi pensieri crebbe ulteriormente. Non si sa se fu un oneroso quantitativo di semi imbevuti o la solitudine spiazzante a spingerlo al gesto che avrebbe causato la sua disfatta ( i circeti delle storie bevono, certo e possono anche diventare alcolisti, ma di sicuro non sanno scirvere lettere d'addio! n.d.r. ). Ma il suo ultimo gesto fu quello di avanzare di un passo, un passo dall'ultimo piano della gabbia in cui era imprigionato, un passo verso il vuoto, verso la libertà, tra la folla.
1月10日 Prima paginaSe stai per metterti a leggere, evita.
Tra un paio di pagine vorrai essere da un'altra parte. Perciò lascia perdere. Vattene. Sparisci, finchè sei ancora intero. Salvati. Ci sarà pure qualcosa di meglio alla tv. Oppure,se proprio hai del tempo da buttare, che so, potresti iscriverti a un corso serale. Diventare un dottore. Così magari riesci a tirare su due soldi. Ti regali una cena fuori. Ti tingi i capelli. Tanto, ringiovanire non ringiovanisci. Quello che succede qui all'inizio ti farà incazzare. E poi sarà sempre peggio. Quello che trovi qui è la stupida storia di un ragazzino stupido. La stupida storia di vita vissuta di un tizio che mai al mondo vorresti conoscere. Questo coglioncello devi immaginartelo alto un metro e un cazzo e con una manciata di capelli biondi ben pettinati e con la riga da una parte. Questo stronzetto schifoso devi immaginartelo sorridente in una vecchia foto dei tempi della scuola, con qualche dente da latte caduto e i primi denti veri che spuntano storti. Devi immaginartelo con indosso uno stupido maglione a righe gialle e blu, regalo di compleanno, un maglione che una volta era il suo preferito. E anche così piccolo, devi immaginartelo che si rosicchia quelle sue unghiette da testolina di cazzo. Le sue scarpe preferite sono le Ked. Il suo cibo preferito, i merdosissimi hot dog. Immaginati questo secchioncello che viaggia senza cintura di sicurezza su uno scuolabus rubato insieme alla sua mamma, dopocena. Solo che nel parcheggio del motel dove stanno c'è un'auto della polizia, perciò la Mamma tira dritto a cento/centoventi all'ora. Questa è la storia di uno stupido vermiciattolo che, poco ma sicuro, da piccolo doveva essere un imbecille piagnone spia come pochi. Una fighetta da non credere. La Mamma dice: «Dobbiamo sbrigarci», e allora imboccano una strada stretta che sale su per una collina, con le ruote dietro che sbandano qua e là. Alla luce dei fanali la neve sembra azzurra, si allarga dai bordi della strada verso il bosco scuro. Immagina che tutto questo sia colpa sua. Del piccolo pezzente. La Mamma ferma il bus a una certa distanza dalla base di una parete rocciosa, così che i fari puntano dritti sulla faccia bianca della pietra, e dice: «Qui va bene», e le parole le volano fuori dalla bocca come nuvole bianche che dimostrano quanto sono grandi, dentro, i suoi polmoni. La Mamma tira il freno a mano e dice: «Puoi scendere, ma il giaccone lascialo su». Immaginatevi la stupida mezzasega che si lascia piazzare dalla Mamma di fronte al pulmino. Questo piccolo voltagabbana imbecille non fa altro che starsene lì a fissare il bagliore dei fanali, e si lascia sfilare dalla Mamma il suo maglione preferito dalla testa. Il piccolo ficcanaso imbranato se ne sta lì nella neve, mezzo svestito, col motore del pulmino che continua ad andare, e l'eco del rombo che rimbalza sulla parete di roccia, e la Mamma che sparisce da qualche parte dietro di lui, nella notte e nel freddo. I fanali lo accecano, e il rumore del motore copre il suono degli alberi che sfregano gli uni contro gli altri nel vento. L'aria è troppo fredda per poterla respirare più di una boccata alla volta, e così quella piccola membrana mucosa tenta di respirare al doppio della velocità. Non scappa. Non fa niente. Da un punto imprecisato alle sue spalle, la Mamma dice: «Non voltarti per niente al mondo». La Mamma gli racconta che una volta nell'antica Grecia c'era una ragazza bellissima, figlia di un vasaio. Come ogni volta che lei esce di prigione e se lo va a prendere, il ragazzino e la Mamma cambiano motel ogni sera. Mangiano nei fast-food a pranzo e a cena, e per il resto viaggiano, viaggiano tutto il giorno e tutti i giorni. Oggi a pranzo il ragazzino ha tentato di mangiare l'hot-dog quando ancora era troppo caldo e l'ha quasi ingoiato intero, ma l'hot-dog gli è rimasto bloccato in gola e lui non è più riuscito a respirare o a parlare finché la Mamma non si è alzata di scatto e aggirando il tavolo si è precipitata su di lui. Poi due braccia l'hanno stretto da dietro, sollevandolo da terra, e la Mamma gli ha soffiato nell'orecchio: «Respira, cazzo! Respira!». Dopo, il ragazzino ha pianto e l'intero ristorante gli si è stretto intorno. In quel momento sembrava che tutto il mondo si preoccupasse per quello che gli era successo. Tutte quelle persone lo abbracciavano e gli accarezzavano i capelli. Tutti gli chiedevano se stava bene. Sembrava che quel momento dovesse durare per sempre. Che bisognasse rischiare la vita per ottenere affetto. Che bisognasse arrivare a un pelo dalla morte perché qualcuno si decidesse a salvarti. «Okay. Ecco fatto» ha detto la Mamma pulendogli la bocca, «ora ti ho dato la vita.» Un attimo dopo, una cameriera ha riconosciuto in lui una fotografia vista su un vecchio cartone di latte, e in un batter d'occhio la piccola peste frignante si è ritrovata sul pulmino, con la madre che lo riportava al motel a centodieci all'ora. SOFFOCARE CHUCK PALAHNIUK 1月6日 Scleri MetropolitaniE la prima sigaretta del 2008? Dove l'ho fumata? A Via mezzo cannone?? Poxibile?? E la prima sigaretta fumata a casa di qualcuno nel 2008? Questo è ancora peggio.. A casa del Professor Rosario Grande Puffo/Mimandaraitre La Rosa... Ma siamo pazzi??
Chi sono? Cosa mi succede?? Perchè sono qui, a scrivere questo Post senza senso, quando in realtà dovrei studiare, e prepararmi x un esame di stato?? Di Stato?? E ke Stato è?? lo stesso stato ke se ne fotte dei cumuli di immondizia bruciati? Lo stesso stato ke nn mi pagherà l'abbonamento del treno, e x colpa del quale ora pagherò 46 euro al mese?? Ke kazzo di stato è?
Almeno ho la mia musica.. Quella non cambia, si moltiplica, aumenta grazie anke alla dolce serpe ke si è insinuata nella mia vita di botto... Ma l musica mi fa andare avanti.. Musica e Libri...
E mia madre dice ke papone ha paura della mia cultura, e del mio modo di parlare... Anke se però si è rassegnato alla mia anarkicità... Ha addirittura modificato la storia della sua famiglia.. Nessuno era REALMENTE fascista... Boh.. Io so che sto pariando come un pazzo a scrivere queste minkiate.. Però il passato torna a galla.. E ambra.. E Dona vogliono sapere, anke se nn lo kiedono...
Infine.. Concludo... Si, sono stupido, lo so,Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista! Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino, io solo qui alle quattro del mattino, l'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare! Sono egocentrico...Lo ammetto.. Ma è questo a rendermi felice.. E fatemi sorridere porco dio! |
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