Luca's profileKINNMUORESIRIVEDEPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
October 28 APOCALIPTON CAP7La mattina più importante della mia vita è iniziata in questo modo: Mi sveglio, scendo dal letto che ho faticosamente portato nella casa in cui vivo, mi guardo attorno e non c'è nessuno... Allora scendo per la strada. Niente. Inizio a gridare, grido con tutta la forza che ho in corpo, ma nessuno risponde. Allora mi siedo sul ciglio della strada ed inizio a piangere. Un fischio, mi giro, lo vedo. è Venerdì! è vivo! Sta sul tetto di un palazzo a guardarmi, sorridente. Faccio una corsa su per le scale del palazzo e arrivo su in cima. Lo trovo al centro del quadrato che compone il tetto. Sorride, io mi avvicino e dico <Che diavolo ci fai q..>
<è finita oramai> Per un attimo lo guardo allibito, poi capisco tutto. Abbasso lo sguardo, lui sorride ancora.
<Chi sei tu in realtà, Venerdì?> gli chiedo.
<Tu sai cosa sono, lo sai da tempo. E nonostante questo, hai continuato a darmi da mangiare, parlarmi. Avresti potuto cercare di uccidermi... Avresti fallito e a quel punto io avrei ucciso te. Sei stato geniale nella tua stoltezza> scoppia a ridere, una risata fredda, priva di divertimento, priva, anzi, di qualsiasi sentimento. Poi continua, con il suo sorriso che mi raggela il sangue<Vi studiamo da millenni, eppure non capiremo mai il modo incontrollabile in cui sprigionate questa vostra debolezza. Tu mi hai voluto bene, hai ascoltato in silenzio le mie parole tutte le notti. Ogni volta che pronunciavo il nome Sonia, invece di tentare di uccidermi, ascoltavi. Che inutile spreco di tempo.>Il suo sorriso si infrange, trasformandosi in un'espressione di enorme disgusto.<Ma ciò che conta è che morirai, ora. Morirete tutti. Non meritate questo pianeta che Noi vi abbiamo concesso più di un'inutile ameba.>Scoppia a ridere di nuovo. Io alzo lo sguardo e, seppur tremando, dico con la voce più calma che riesco a fare <Moriremo tutti? Stai dicendo che non sono rimasto... Solo?>
<Povero sciocco. I tuoi esseri sono molto più vicini a te di quanto immagini. E nel luogo in cui credi non ci sia più nulla.>La sua risata si fa sguaiata mentre dice<saprai di essere stato a poche centinaia di chilometri dai tuoi pari poco prima di morire... Napoli, Piazza del Gesù... Sporchi esseri che si rifiutano di morire e restano chiusi nei palazzi sotterranei.. Ma tranquillo.. Mentre noi qui parliamo, altri esseri superiori come me si sono infiltrati tra loro, e preparano la loro disfatta. Morirete tutti.>Le ultime due parole me le dice con voce calma, fredda. Ha smesso di ridere e mi guarda negli occhi, ancora più disgustato. Io intanto penso a quella piazza.. quella dannata piazza. Ci sono dei sopravvissuti dunque! Non faccio in tempo a pensare ai miei amici che lui grida <è il momento, schifoso essere.. Muori!>Dall'alto una luce accecante ci investe.. Vedo tutto bianco, poi sento a poco a poco sfibrarmi tutto, come fossi una pezza vecchia. Poi buio.. Tutto buio.. Ho fallito.. Non sono sopravvissuto.. Sono morto.
Fine...
October 12 APOCALIPTON CAP 6è incredibile quanto una donna possa far effetto su di te. Un giorno vivi in una catapecchia a Barcellona, e neanche tre mesi dopo sei a Vienna, con la ragazza che hai conosciuto nella bettola dove prendi il tuo thè abituale. Sonia è tutto. Sonia è pura come l'acqua, dolce come nessuno lo è stato con me. Ha quel filo di pazzia che le da quell'animo bellico, rude. Ma allo stesso tempo il suo corpo è intrinseco di amore, che rilascia da ogni poro della sua pelle. Vienna è una città orribile, ma con lei prende una piega ben diversa.. Il tipico paesaggio lugubre svanisce e si illumina al suo passaggio. L'mponenza dei palazzi imperiali si ridimensiona...
Tutto sembra più basso di Sonia.
Un giorno siamo nella nostra lussuosa stanza d'albergo, che lei è riuscita ad avere con un documento falso e una montagna di soldi che chissà dove ha preso. La stanza è ampia, ed è la rappresentazione esatta della superbia di colui che la progettò. Il letto è enorme, e sul fondo della parete è dipinto un grande Tritone, con il suo tridente rivolto verso il cielo, o il pelo dell'acqua, qualunque cosa esso sia. Lei è rivolta di spalle. Ha di nuovo quel suo vestito rosso, quello del giorno del bar, il vestito delle grandi occasioni.
Io la guardo e sorrido, poi le chiedo < Cosa c'è?>
Lei si volta e mi stringe in un abbraccio così forte da spezzarmi il fiato. Dai suoi pori esce amore, ed io ne resto estasiato. Sonia mi guarda, spostando con la mano destra un mio ciuffo i capelli ribelli. Poi sorride, e con la voce più dolce e profonda che abbia mai sentito, mi dice <Aspetto un bambino>
Ho 17 anni, ed ho creato la vita
October 09 Sgnora PatriaAvevo quattro figlie nate dai solchi di questa terra mia ma il destino avverso un giorno me le ha portate via. I loro nomi Amore, Pace, Giustizia e Libertà, tradite dalla vita che ormai è tanto tempo fa. Avevo quattro petali di rosa dentro al mio giardino che persero il loro stelo nel freddo di un mattino, quando entrarono Vizio e Denaro, venuti da lontano, a violentare i loro sogni, a strapparglieli di mano. Ora mi rimane solo il ricordo che si perde in un giardino sfiorito, in una grande angoscia nel cuore per le notizie che ho sentito: Amore sembra si venda per poche lire sopra i marciapiedi a politici, a borghesi ipocriti, a faccendieri e preti. Pace è stata assassinata dall'egoismo che poi con estrema calma che poi con estrema calma ha la faccia di plastica che finge di piangere la sua salma. Giustizia è stata più fortunata perchè si è soltanto smarrita nell'aula di un tribunale, da cui non trova più la via d'uscita, e cosa dire di libertà, per cui avrei dato anche la mia vita, ma solo adesso mi rendo conto che forse non è mai esistita. Come se fosse stata immaginata per rifugiarci illusioni e speranze, ma in realtà avevo solo tre figlie, vittime di eventi e di circostanze. Ed ora posso solo sperare nella forte del mio nuovo nascituro: quando verrà alla luce, questo figlio, si chiamerà Futuro. October 04 Il circolo viziosoCiò che fa paura
che sbiadisce col tempo
che allontana ogni dolore
ma che nutre il tuo cuore
Ciò che ti raggiunge
dopo ore di rincorse
ciò da cui scappi
ciò di cui non sai
Ciò che conosci già
che non vorresti rivedere
non su quello stesso viso
non con quello stesso profumo
Ciò che ti fa paura
ciò che ti prende senza premura
ciò che ti spaventa
è come una morte lenta
vuoto dentro e vuoto fuori
svuotato da ciò che ami, da ciò che sei
mai più avrò paura
mai più mi spaventerò
e di nuovo un circolo vizioso
come il cane che morde la coda
sbiadisce nel tempo
e poi di nuovo..Paura |
|
|