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September 08 APOCALIPTON CAP10CAPITOLO 10
Digressione a Tarpum Bay
<Sei in ritardo>
<Non prendermi in giro... Il concetto di tempo è esclusivamente umano... La vostra gente non potrà mai comprenderlo>un sorriso si apre tra la folta barba bianca<e poi sai bene che la mia isola dista 5chilometri da Eleuthera, e affaccia sulla costa opposta... E che una volta raggiunta la spiaggia rosa devo farmi almeno un chilometro e mezzo a piedi prima di arrivare a Tarpum Bay.>
Tarpum Bay è una località dell'isola di Eleuthera, nelle Bahamas. L'isola è caratterizzata dalla sua forma sottile e longilinea, che al centro si restringe formando una sorta di istmo, per poi allargarsi agli estremi. I puritani che nel 1648 colonizzarono Eleuthera la chiamarono l'Isola farfalla proprio per la sua forma.
Il vecchio si avvicina al suo interlocutore; ha degli infradito color senape che affondano nella sabbia e riesce a malapena a camminare, con difficoltà trova il modo per sederglisi accanto. Il colore del mare si confonde con quello del cielo; è una bella giornata, e l'aria è così limpida che all'orizzonte si riesce a scorgere la costa di New Providence.
L'interlocutore del vecchio ha lo sguardo fisso verso il mare; c'è una bambina dai capelli castani che gioca sul bagnasciuga, proprio davanti a loro, ma l'interlocutore sembra non vederla neppure.
<Hai ragione...Non so nemmeno che vuol dire essere in ritardo>ghigna<però a quanto capisco dalla tua risposta, ho inconsapevolmente ragione... Ho avuto fortuna, questa volta>
Il vecchio osserva la bambina mentre dice<La fortuna non c'entra nulla... Per un freddo calcolatore come te, conoscendo il cammino che ho dovuto fare per arrivare fin qui, non deve essere stato difficile immaginare che avrei impiegato parecchio "tempo", anche se naturalmente non capisci il concetto in sè>la bambina è cascata a terra travolta da un'onda particolarmente violenta, e ora si massaggia il capo con aria imbronciata. Il vecchio sorride guardando la scena.<Calcolare ogni particolare è totalmente diverso dall'avere fortuna. Non è come giocare a dadi>
L'interlocutore scoppia a ridere. La risata è priva di qualsiasi sentimento.
<Sempre ad insegnarmi cose... E sempre ad insultarmi! Anni fa non mi avresti mai chiamato "freddo calcolatore"... Anzi, ti divertivo... Ti piacevo>Per la prima volta il suo sguardo si stacca dall'orizzonte per rivolgersi verso gli occhi del vecchio, contemporaneamente il suo braccio sinistro si volge ad accarezzargli il ginocchio abbronzato e rattrappito.
L'uomo sorride<mi piacevi proprio per questo. Non lasciavi mai nulla al caso, e dopo anni ogni cosa che mi dicevi si è rivelata reale... Tutto... Anche il fatto che io sarei invecchiato, mentre tu saresti rimasto quello di sempre.>Appoggia la sua mano su quella del suo interlocutore e resta in silenzio. Dopo qualche secondo torna a guardare la bambina.
<Sta crescendo in fretta, ed è anche bellissima! Non mi aspettavo sarebbe uscita così... Insomma, piacerà a tutti gli uomini che incontrerà da grande, questo è sicuro>
<Ciò è naturale. Fare il padre ti ha forse fatto dimenticare il motivo per cui è stata creata?>
<Non parlare così di mia figlia. Solo perchè tu non sei in grado di capire... Non significa che puoi giocare con i sentimenti. E poi Sonia dovrà piacere ad una persona sola, così mi avevi detto. Mi aspettavo qualcosa di più... Umano>
L'Interlocutore ancora una volta scoppia a ridere<Parli come se non sapessi cosa è in realtà>
<è mia figlia>
<Non sono qui per farti innervosire, quindi calma. Anche per la nostra evoluta mente sarebbe risultato impossibile calcolare con precisione i gusti fisici del ragazzo; e visto che il rischio di sbagliare era troppo elevato, creare un'umana universalmente "bella" è stata la scelta ponderata meglio attuabile. è logica, dovresti comprenderla>
Con un'aria di profonda rassegnazione, il vecchio si alza.<Suppongo che questa è l'ultima volta che ci vediamo, vero?>
<Non sbagli. Non posso più tornare qui. L'unico posto dove sarei al sicuro è la tua isola... Ma è ricoperta di Thè, e sai bene che morirei all'istante solo mettendoci piede. Oltretutto nel momento dell'attacco io dovrò necessariamente trovarmi su Nibiru, affinchè tutto funzioni. Piuttosto, su questo foglietto ci sono le ultime cose che devi fare perchè il piano sia completato. Ricorda di rispettare ogni minimo particolare, a cominciare dal giorno in cui Sonia dovrà essere trasferita a Firenze. Non sbagliare... Tutto dipende da te>anche l'interlocutore si alza. Per un istante il suo sguardo si posa sulla bambina. Immediatamente però si gira per incamminarsi dalla parte opposta.
Il vecchio fa segno alla bimba di avvicinarsi, poi, grida<Ehy... è stato un piacere conoscerti... Grazie>
L'interlocutore sorride subito prima di sparire tra le palme che cingono la spiaggia.
<Chi era quell'uomo papà?>la bambina è ormai arrivata a pochi metri dal vecchio, che le sorride e la stringe a sè;
<Andiamo Sonia. Abbiamo finito a Tarpum Bay... Torniamo a casa>
July 13 APOCALIPTON CAP9PARTE SECONDA
Ritorno
Sono vivo!
Riesco a muovermi... Provo dolore dappertutto, ma almeno provo qualcosa!
Sono steso sul tetto dove quel maledetto figlio di puttana mi ha rivelato la sua vera identità... Sono stato davvero imbecille, mi sentivo così solo da preferire la compagnia del mio nemico al completo silenzio... mi stava bene morire...
Eppure sono vivo! Non so perchè, tutti quegli orribili, sfocati ricordi prenderanno forma nella mia mente più tardi... Ora ho altro da fare...
Appoggio la mano destra sul pavimento e provo a farmi peso su di esso. è allora che sento quel dolore lancinante... Avevo già sentito una cosa del genere: la prima volta mentre Sonia veniva disintegrata; poi di nuovo in altre occasioni, ma ora è diverso; ora sento che parte dal centro della mia mano, e si estende verso il mignolino. è come se tutto il lato destro del mio arto sia fatto di fuoco, allora mi accascio di nuovo a terra, alzo la mano e vedo cosa c'è che non va. E scopro che tutto non va...
Al posto del mignolo c'è qualcos'altro. Sembra un dente di tricheco, ma è molliccio come una carota lessata, e ogni volta che ondeggia la mia mano brucia come l'inferno.
Grido di dolore e di rabbia, non posso farci niente; è evidente che si sono voluti prendere il mio mignolino.
Resto per qualche secondo in silenzio a mugugnare. Sicuramente quelle merde mi stanno guardando, e ridono e mi scherniscono. E magari giocano a Monopoli e usano il mio povero mignolino come segnaposto. Maledetti... Non posso restare qui.. Devo andare... Devo trovare le persone come me...
La mano sinistra è illesa e riesco ad alzarmi.
è il tramonto a Firenze, la luce è rossa ed invade tutta la città di calore. Dal tetto del palazzo riesco a vederla tutta. è la prma volta che osservo la mia prigione con occhi fermi. Ti ringrazio Firenze per avermi accudito... Ma ora devo andare March 25 APOCALIPTON CAPITOLO 8Puoi girare il mondo... Al tuo ritorno, ti troverai sempre nella città più emozionante di tutte. Se ti va tuttavia puoi attendere il nostro prossimo viaggio, seguirmi a Firenze, entrare in quella che una volta era casa mia.. E scoprire la mia storia.> sorride < Magari intanto puoi pensare che io sia..Non so.. Un'alieno.>E scoppia a ridere. Io resto allibito da queste sue parole. Rido anch'io, poi la bacio, poi sorrido e le dico <Per me ciò che conta è non separarci mai... Anche se tu fossi.. Non so.. E.T. non potrei non incrociare più il tuo sguardo, o avere un contatto con la tua pelle... Non ci separeremo mai... Mai...> Mai... October 28 APOCALIPTON CAP7La mattina più importante della mia vita è iniziata in questo modo: Mi sveglio, scendo dal letto che ho faticosamente portato nella casa in cui vivo, mi guardo attorno e non c'è nessuno... Allora scendo per la strada. Niente. Inizio a gridare, grido con tutta la forza che ho in corpo, ma nessuno risponde. Allora mi siedo sul ciglio della strada ed inizio a piangere. Un fischio, mi giro, lo vedo. è Venerdì! è vivo! Sta sul tetto di un palazzo a guardarmi, sorridente. Faccio una corsa su per le scale del palazzo e arrivo su in cima. Lo trovo al centro del quadrato che compone il tetto. Sorride, io mi avvicino e dico <Che diavolo ci fai q..>
<è finita oramai> Per un attimo lo guardo allibito, poi capisco tutto. Abbasso lo sguardo, lui sorride ancora.
<Chi sei tu in realtà, Venerdì?> gli chiedo.
<Tu sai cosa sono, lo sai da tempo. E nonostante questo, hai continuato a darmi da mangiare, parlarmi. Avresti potuto cercare di uccidermi... Avresti fallito e a quel punto io avrei ucciso te. Sei stato geniale nella tua stoltezza> scoppia a ridere, una risata fredda, priva di divertimento, priva, anzi, di qualsiasi sentimento. Poi continua, con il suo sorriso che mi raggela il sangue<Vi studiamo da millenni, eppure non capiremo mai il modo incontrollabile in cui sprigionate questa vostra debolezza. Tu mi hai voluto bene, hai ascoltato in silenzio le mie parole tutte le notti. Ogni volta che pronunciavo il nome Sonia, invece di tentare di uccidermi, ascoltavi. Che inutile spreco di tempo.>Il suo sorriso si infrange, trasformandosi in un'espressione di enorme disgusto.<Ma ciò che conta è che morirai, ora. Morirete tutti. Non meritate questo pianeta che Noi vi abbiamo concesso più di un'inutile ameba.>Scoppia a ridere di nuovo. Io alzo lo sguardo e, seppur tremando, dico con la voce più calma che riesco a fare <Moriremo tutti? Stai dicendo che non sono rimasto... Solo?>
<Povero sciocco. I tuoi esseri sono molto più vicini a te di quanto immagini. E nel luogo in cui credi non ci sia più nulla.>La sua risata si fa sguaiata mentre dice<saprai di essere stato a poche centinaia di chilometri dai tuoi pari poco prima di morire... Napoli, Piazza del Gesù... Sporchi esseri che si rifiutano di morire e restano chiusi nei palazzi sotterranei.. Ma tranquillo.. Mentre noi qui parliamo, altri esseri superiori come me si sono infiltrati tra loro, e preparano la loro disfatta. Morirete tutti.>Le ultime due parole me le dice con voce calma, fredda. Ha smesso di ridere e mi guarda negli occhi, ancora più disgustato. Io intanto penso a quella piazza.. quella dannata piazza. Ci sono dei sopravvissuti dunque! Non faccio in tempo a pensare ai miei amici che lui grida <è il momento, schifoso essere.. Muori!>Dall'alto una luce accecante ci investe.. Vedo tutto bianco, poi sento a poco a poco sfibrarmi tutto, come fossi una pezza vecchia. Poi buio.. Tutto buio.. Ho fallito.. Non sono sopravvissuto.. Sono morto.
Fine...
October 12 APOCALIPTON CAP 6è incredibile quanto una donna possa far effetto su di te. Un giorno vivi in una catapecchia a Barcellona, e neanche tre mesi dopo sei a Vienna, con la ragazza che hai conosciuto nella bettola dove prendi il tuo thè abituale. Sonia è tutto. Sonia è pura come l'acqua, dolce come nessuno lo è stato con me. Ha quel filo di pazzia che le da quell'animo bellico, rude. Ma allo stesso tempo il suo corpo è intrinseco di amore, che rilascia da ogni poro della sua pelle. Vienna è una città orribile, ma con lei prende una piega ben diversa.. Il tipico paesaggio lugubre svanisce e si illumina al suo passaggio. L'mponenza dei palazzi imperiali si ridimensiona...
Tutto sembra più basso di Sonia.
Un giorno siamo nella nostra lussuosa stanza d'albergo, che lei è riuscita ad avere con un documento falso e una montagna di soldi che chissà dove ha preso. La stanza è ampia, ed è la rappresentazione esatta della superbia di colui che la progettò. Il letto è enorme, e sul fondo della parete è dipinto un grande Tritone, con il suo tridente rivolto verso il cielo, o il pelo dell'acqua, qualunque cosa esso sia. Lei è rivolta di spalle. Ha di nuovo quel suo vestito rosso, quello del giorno del bar, il vestito delle grandi occasioni.
Io la guardo e sorrido, poi le chiedo < Cosa c'è?>
Lei si volta e mi stringe in un abbraccio così forte da spezzarmi il fiato. Dai suoi pori esce amore, ed io ne resto estasiato. Sonia mi guarda, spostando con la mano destra un mio ciuffo i capelli ribelli. Poi sorride, e con la voce più dolce e profonda che abbia mai sentito, mi dice <Aspetto un bambino>
Ho 17 anni, ed ho creato la vita
October 09 Sgnora PatriaAvevo quattro figlie nate dai solchi di questa terra mia ma il destino avverso un giorno me le ha portate via. I loro nomi Amore, Pace, Giustizia e Libertà, tradite dalla vita che ormai è tanto tempo fa. Avevo quattro petali di rosa dentro al mio giardino che persero il loro stelo nel freddo di un mattino, quando entrarono Vizio e Denaro, venuti da lontano, a violentare i loro sogni, a strapparglieli di mano. Ora mi rimane solo il ricordo che si perde in un giardino sfiorito, in una grande angoscia nel cuore per le notizie che ho sentito: Amore sembra si venda per poche lire sopra i marciapiedi a politici, a borghesi ipocriti, a faccendieri e preti. Pace è stata assassinata dall'egoismo che poi con estrema calma che poi con estrema calma ha la faccia di plastica che finge di piangere la sua salma. Giustizia è stata più fortunata perchè si è soltanto smarrita nell'aula di un tribunale, da cui non trova più la via d'uscita, e cosa dire di libertà, per cui avrei dato anche la mia vita, ma solo adesso mi rendo conto che forse non è mai esistita. Come se fosse stata immaginata per rifugiarci illusioni e speranze, ma in realtà avevo solo tre figlie, vittime di eventi e di circostanze. Ed ora posso solo sperare nella forte del mio nuovo nascituro: quando verrà alla luce, questo figlio, si chiamerà Futuro. October 04 Il circolo viziosoCiò che fa paura
che sbiadisce col tempo
che allontana ogni dolore
ma che nutre il tuo cuore
Ciò che ti raggiunge
dopo ore di rincorse
ciò da cui scappi
ciò di cui non sai
Ciò che conosci già
che non vorresti rivedere
non su quello stesso viso
non con quello stesso profumo
Ciò che ti fa paura
ciò che ti prende senza premura
ciò che ti spaventa
è come una morte lenta
vuoto dentro e vuoto fuori
svuotato da ciò che ami, da ciò che sei
mai più avrò paura
mai più mi spaventerò
e di nuovo un circolo vizioso
come il cane che morde la coda
sbiadisce nel tempo
e poi di nuovo..Paura September 10 La fine di tutto. L'inizio di tuttoDomani il CERN, a Ginevra, sperimenteranno la creazione di un piccolo Big Bang, che potrebbe creare un buco nero. Il cui effetto provocherebbe la morte dell'intera popolazione mondiale, oltre che la fine della Terra stessa.. Chissà.. Forse quindi la crisi che da qualche giorno sto affrontando, e che potrebbe quasi allontanarmi da Siena, è del tutto inutile..chissà.. Forse non conta nulla.. Ciò che allora veramente conta, tesoro mio, è il dato di fatto che io ti voglio un bene tale, da superare qualsiasi difficoltà,, qualsiasi buco nero, o esperimento. questo è quanto.. Ti voglio veramente bene, e l'acool ke ho nel mio sangue in questo momento nè è la prova.. bast.. un Bacione sorellina mia.. chissà, forse ci rivedremo a Siena, o magari a Roma, o in qualsiasi paese del mondo, o semplicemente in un'altra vita.. tutto questo non conta.. ti voglio bene August 08 Il Violinista pazzoNon fluì dalla strada del nord nè dalla via del sud la sua musica selvaggia per la prima volta nel villaggio quel giorno. Egli apparve all'improvviso, nel sentiero, tutti uscirono ad ascoltarlo, all'improvviso se ne andò, e invano sperarono di rivederlo. La sua strana musica infuse in ogni cuore un desiderio di libertà. Non era una melodia, e neppure una non melodia. In un luogo molto lontano, in un luogo assai remoto, costretti a vivere, essi, sentirono una risposta a questo suono. Risposta a quel desiderio che ognuno ha nel proprio seno, il senso perduto che appartiene alla ricerca dimenticata. La sposa felice capì di essere malmaritata, l'appassionato e contento amante si stancò di amare ancora, la fanciulla e il ragazzo furono felici di aver solo sognato, i cuori solitari che erano tristi si sentirono meno soli in quel luogo. In ogni anima sbocciava il fiore che al tatto lascia polvere senza terra, la prima ora dell'anima gemella, quella parte che ci completa, l'ombra che viene a benedire dalle inespresse profondità lambite la luminosa inquietudine migliore del riposo. Così come venne andò via. Lo sentirono come un mezzo-essere. Poi, dolcemente si confuse con il silenzio e il ricordo. Il sonno lasciò di nuovo il loro riso, morì la loro estatica speranza, e poco dopo dimenticarono che era passato. Tuttavia, quando la tristezza di vivere, poichè la vita non è voluta, ritorna nell'ora dei sogni, col senso della sua freddezza, improvvisamente ognuno ricorda- risplendente come la luna nuova dove il sogno-vita diventa cenere- la melodia del violinista pazzo. July 07 Il Mio Esame di StatoErano giorni che mi preparavo alla sfida.. Ma ci pensate? Il mio sogno, io diplomato.. La notte prima avevo dormito per poco più di un'ora, e la stanchezza di andava a sommare alla tensione..
vado lì, inizio a rispondere a tutte le domande che mi fanno.. Poi il presidente di commisione mi sorride e mi chiede: "sai fare la ruota?" che peccato, proprio oggi che mi sono arrivate!
Poi penso: aspetta! Io ho Lines seta ultra.. E ci riesco..
Sono diplomato! July 04 APOCALIPTON (CAP 5)E' appena passato un mese da quando Venerdì è misteriosamente comparso nella mia vita, e finalmente inizia a ricordare qualcosa. Non conosce ancora il suo nome, ma Venerdì gli sta bene, e ho tutta l'intenzione di continuare a chiamarlo così..
In compenso Venerdì ora ricorda molte più cose di quante ne ricordi io. Un giorno eravamo a caccia di cibo, e lui cosa si mette a fare? Inizia a raccontare del momento in cui il boato irruppe nelle nostre vite, di come lui ha vissuto il momento.. Gli ho chiesto se ricordava come era arrivato qui, o come era finito nella vasca, ma niente.. Neanche una benchè minima parola sull'argomento. Gli viene subito un gran mal di testa e si sente male.. Un paio di volte è anche svenuto, e ho dovuto sacrificare quasi tutte le mie ciaccarelle per farlo rianimare.. Non sa dov'è nato, non ha il minimo ricordo nè della sua famiglia, nè tantomeno del suo paese.
Una notte stiamo dormendo, e lui inizia a gridare nel sonno sempre lo stesso nome, Sonia.. Caso maiale. Il giorno dopo gli chiedo chi è questa Sonia, e lui risponde che Sonia è la donna della sua vita. Io lo guardo e lui inizia a raccontare del momento del boato, e di come lei si sia disintegrata lentamente, tra le sue braccia.. Poi si mette a raccontare storie sulla vicinanza di Nibiru alla Terra, della Razza Madre, di come hanno fatto a squagliarle la fidanzata.. io gli chiedo come fa a sapere tutte queste cose, lui scrolla le spalle e risponde semplicemente "wikipedia".
Io lo guardo allibito, dovrei sospettare qualcosa, lo so, ma il mio amore paterno è troppo forte, lui dipende da me, e con lui finalmente posso parlare.. è troppo importante per me, quindi non posso far altro che sopportare le sue macabre storie, e ricordare la mia Sonia ogni volta che lui sogna la sua June 20 Governo copioneLo straniero “A chi vuoi più bene, enigmatico uomo, di? A tuo padre, a tua madre, a tua sorella o a tuo fratello?” “Non ho né padre, né madre, né sorella, né fratello.” “Ai tuoi amici?” “Adoperate una parola di cui fino a oggi ho ignorato il senso.” “Alla tua patria?” “Non so sotto quale latitudine si trovi.” “Alla bellezza?” “L’amerei volentieri, ma dea e immortale.” “All’oro?” “Lo odio come voi odiate Dio.” “Ma allora che cosa ami, straordinario uomo?” “Amo le nuvole…le nuvole che vanno…laggiù, laggiù…le meravigliose nuvole!” C. BAUDELAIRE, Poemetti in prosa, 1869May 29 APOCALIPTON (CAP4)Una mattina apro gli occhi e ho 17 anni... Mi guardo attorno tutto assonnato, riconosco le pareti di una stanza d'albergo, a Barcellona...
I miei coinquilini sono gli scarafaggi, il mio migliore amico, un magrebino di nome Alì... Per mantenersi Alì spaccia fumo del suo paese, ed io, quando posso, gli do una mano... Quella stessa mattina scendo le scale, ed esco sulla Ramblas. Allora inizio a camminare, attraverso la strada, supero il Mc Donald ed entro in un bar minuscolo, quasi invisibile.. Entro e una ventata di calore e sudore mi distrugge i peli del naso.. Che schifo, penso... Arrivo al bancone e chiedo due thè alla menta; Il barista mi guarda torvo, forse sa già quello che devo fare, ma io ho i soldi, e può solo tacere e farmi questi due fottutissimi thè.. Sono solo nella bettola. Il Barista mette sul bancone due tazze enormi, ricolme di liquido verdastro.. Il profumo è invitante e inizio a sorseggiare con calma il mio; l' altra tazza la sposto alla mia sinistra.. Non passa neanche un minuto e la porta del bar si apre, ed entra lei... Alì mi aveva detto che la cliente aveva più o meno la mia età, che era molto bella, ma molto strana.. Io sento la porta che si apre, ma non mi giro.. Continuo a sorseggiare il mio Thè, tranquillo... Lei percorre il piccolo corridoio che separa la porta dal bancone, e siede accanto a me, guarda la tazza di thè destinata a lei e scoppia a ridere... è stato allora che ho conosciuto Sonia... May 27 APOCALIPTON (CAP3)Sono passati 10 anni e ancora mi sorprendo ogni volta che apro gli occhi... La baracca in cui vivo è sporca, lurida, fangosa... Sembra costruita da un architetto col morbo di Parkinson. Esco per la strada alla ricerca di cibo;
Mi sento più solo che mai...
Inizio a vagare per quella che una volta era la capitale della cultura, non c'è nessuno...
Come al solito.
Dovunque io mi giri riesco solo a vedere palazzi diroccati, tutto è distrutto..
Mi sento ancora più solo..
Entro in una casa. Durante la GLANDE GUERRA un campo elettromagnetico distrusse tutti i cavi della corrente; non mi aspetto quindi di trovare luce. Non mi aspetto di trovare un frigorifero funzionante, un computer...
Non mi aspetto neanche più di trovare qualcuno.. Sono il signore indiscusso di questa città, ma anche volendo, non potrei manifestare il mio potere contro nessuno.
Cammino per il salone principale della villa in cui sono entrato, i mobili sono distrutti e buttati a terra.
Tutto è ricoperto da polvere...
L'80% della polvere che si deposita sui nostri mobili è costituita da pelle umana.. Questo vago e macabro ricordo mi raffiora alla mente nel momento sbagliato... Cazzo... Qui c'è fin troppa polvere per i miei gusti, ma ho fame.. Ho bisogno di cibo.. Vado in cucina ed apro un mobile... Magnifica visione, c'è ancora un pacco di ciaccarelle mulino bianco! Sono anni che non ne mangio una. Esco dalla cucina col pacco di ciaccarelle ancora in mano e salgo al piano superiore; entro in quella che doveva essere una stanza da letto, probabilmente di un ragazzo.. Ci sono foto e cartelloni attaccati dappertutto.. Che Guevara, Punkreas, una Gioconda che fuma uno spinello...
Rido.. Resto lì a ridere, poi mi giro e vedo una foto minuscola, mi avvicino per guardare e riconosco subito la figura di un ragazzo col volto coperto e con un'estintore in mano... Carlo Giuliani.. La foto è stata presa da un giornale e io resto imbambolato a guardarla... Per un momento penso alla lotta di classe, alle assemblee, ai movimenti; a quella guerra civile che andava avanti da 60 anni e della quale tanto tempo fa mi sentivo partecipe... Di colpo ripenso alla ragazza che mi aveva sconvolto la vita, grazie alla quale sono ancora vivo, e grazie alla quale mi trovo qui ora... E allora piango.. piango.. Mi sento sempre pià solo e continuo a piangere.. Poi mi interrompo; un rumore nella stanza affianco mi ha fatto sobbalzare... Qualcuno forse? O qualcosa? Cosa diavolo può provocare rumore nella valle dell'assoluto silenzio??? Decido di entrarci e scopro che è il bagno. Cammino con circospezione.. Sembra non ci sia nessuno, ma continuo a perlustrare la stanza; dalla tazza arriva un puzzo micidiale e c'è un'aria di umidità tale da farmi venir voglia di vomitare... Sto per uscire quando lo vedo... C'è qualcuno! è nella vasca da bagno e sembra morto, in quanto è quasi totalmente coperto da un'acqua putrida... Ma il naso esce fuori.. Allora mi avvicino e lo colpisco con un sassolino che ho preso da terra.. Il corpo resta immobile; provo a lanciare un altro sassolino, ma prima di poter scagliare il colpo, l'uomo si alza di scatto, ansimando e gridando frasi senza senso, chiedendo chi sono io, chi è lui, dove si trova, perchè è fradicio.. Deve aver perso la memoria.. Poverino.. Lo chiamerò Venerdì, come il personaggio di quel romanzo che mi piaceva tanto da piccolo.. Per una volta, da quasi due anni, non mi sento solo.. May 23 Apocalipton (Cap2)è il 6 novembre 2012, mi sono trasferito a Firenze e la vita non può che andare per il meglio.. Vivo con la donna della mia vita, lavoro con la costanza di un cocainomane e studio per prendermi una laurea.. Nel tempo libero scrivo le battute del mio primo film. Non ho neanche un pc, scrivo con una macchina da scrivere vecchio stampo, trovata di quinta mano in una bancarella tenuta da Rom..
A 19 anni mi domando solo dove l'hanno presa.. Mi domando cosa accadrà nella mia vita.. Mi domando se avrà successo il film, se dovrò continuare x anni ancora a lavorare come un dannato pur di vivere in serenità.. Non mi aspetto nulla da fuori Firenze.. Nulla dall'alto.. A 19 anni credo che una persona è artefice del proprio destino...
E che quindi dipende tutto da me... Ho 19 anni il 6 novembre 2012, e Hillary Clinton ha appena vinto le elezioni, negli Stati Uniti..
In America sono tutti felici perchè è la prima donna. Perchè i Democratici si stanno nuovamente affermando sulla scena politica internazionale, perchè finalmente questo mondo può essere messo in ordine, secondo loro... è il 6 novembre e Hillary fa il suo primo discorso al Gabinetto.. E dice che la terra non va bene, che le guerre distruggeranno l'uomo, che bisogna finirla con la malvagità.. E l'unico modo x finirla, è continuare con la guerra al terrorismo.. Continuare con l'Iraq, attaccare l'Iran, distruggere la Korea.. Questo è l'unico modo..
Ho 19 anni e il 7 novembre 2012 lo stato del Carolina si stacca dagli Stati Uniti.. Due giorni dopo un attentato in California uccide Schwarzenegger, e nello stato si alimenta il Caos.. Si sussegono attentati e colpi di Stato... L'America è in totale devastazione...
Paul Manganell, il ministro della difesa, tenta il suicidio ma fallisce miseramente.. Cinque giorni dopo la Russia definisce l'America "Un paese non democratico, in cui sono presenti armi di distruzione di massa illegali, probabilmente avuti per contrabbando.. Iraq, Iran, tutti gli Stati africani, Inghilterra Francia, Norvegia e Andorra si schierano dalla parte della Russia.. il presidente italiano, onorevole Silvio Berlusconi, definisce tutti questi Stati, vittime delle Toghe rosse.. Due giorni dopo, il 16 novembre 2012, sento un'esplosione... May 20 Apocalipton (Cap.1)Fa freddo.. Per due giorni non ho sentito altro che l'incessante rumore di bombe attorno a me, e per due giorni ho continuato a tenere gli occhi chiusi.. Ed ora.. Che tutto sembra esser finito, ho solo tanto tanto freddo.. E una paura tremenda di riaprire gli occhi..
Quando sentii parlare per la prima volta di quel Titor, risi per una settimana.. Non mi aspettavo potesse aver ragione; Le guerre civili, la totale autodistruzione umana... E poi di nuovo quel numero 12, che si presenta con ostinata insistenza... E i Sumeri, e quel fottuto pianeta, abitato dai fottutissimi creatori del nostro mondo... E l'anello mancante tra l'uomo e la scimmia..
Solo dieci anni fa, nessuno si sarebbe aspettato che tutto ciò potesse essere vero... Eppure..
Il rumore ha finito da un'oretta, ed ho di nuovo freddo.. Chissà.. Forse aprirò gli occhi.. Forse ora.. Tre.. Due.. Uno.. Data 21/12/2012 May 16 Storia d'ItaliaLottavano così come si gioca
i cuccioli del maggio era normale loro avevano il tempo anche per la galera ad aspettarli fuori rimaneva la stessa rabbia la stessa primavera... e se credete ora che tutto sia come prima
perché avete votato ancora la sicurezza, la disciplina convinti di allontanare la paura di cambiare verremo ancora alle vostre porte e grideremo ancora più forte per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti E l'esplosivo spacca, taglia, fruga
tra gli ospiti di un ballo mascherato, io mi sono invitato a rilevar l'impronta dietro ogni maschera che salta e a non aver pietà per la mia prima volta. E il viaggio all'inferno ora fallo da solo
con l'ultima invidia lasciata là sotto un lenzuolo, sorpresa sulla porta d'una felicità la bomba ha risparmiato la normalità, al ballo mascherato della celebrità. Ascolta
una volta un giudice come me giudicò chi gli aveva dettato la legge: prima cambiarono il giudice e subito dopo la legge. Così son diventato mio padre
ucciso in un sogno precedente il tribunale mi ha dato fiducia assoluzione e delitto lo stesso movente. Per strada tante facce
non hanno un bel colore, qui chi non terrorizza si ammala di terrore, c'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo, io sono d'un altro avviso, son bombarolo. Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre
come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro i tuoi occhi assunti da tre anni i tuoi occhi per loro, Di respirare la stessa aria
dei secondini non ci va e abbiamo deciso di imprigionarli durante l'ora di libertà venite adesso alla prigione state a sentire sulla porta la nostra ultima canzone che vi ripete un'altra volta per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti. Per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti. May 11 Casualitàè un caso che il presidente dell'unica squdra italiana con una tifoseria di sinistra si kiami Spinelli??
Casualità May 10 Prog non mi capiscoSto cercando di capire cosa mi sta frullando per la testa in questo periodo...
Ma che cazzo faccio??
Al posto di studiare x l'esame...
Boh.. Prog non mi capisco May 02 Primo MaggioSi..in effetti ho un bel cazzo da pelare..
Uno dei momenti in cui ti trovi a capire
in che cazzo di mondo viviamo,
e perchè sono l'unico che la pensa così..
Mi guardo intorno e vedo persone..
Persone che fingono di essere felici,
o che lo sono davvero,
Persone che fingono tristezza,
e persone che si lasciano andare in pianti liberatori.
Il punto è che a quanto pare..
Sono l'unico che vede il Mondo così com'è,
che vede la vita umana come passaggio tra
Babbo Natale e l'Ape Maia,
che è consapevole di ciò che la vita stessa è,
ma allo stesso tempo divorato dalla paura..
La paura di ciò di cui non puoi immaginare,
la paura dell'ignoto, e allo stesso tempo
la paura di ciò che sai avverrà |
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